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domenica 11 gennaio 2009

IL BATTESIMO DEI NEONATI: A come ACCOGLIENZA



Carla Sofia Gaspar

La Domenica di Emma
L’acqua e il battesimo

Con una Lettera ai genitori di Paolo Ricca

Chiesa Evangelica Riformata nel Sottoceneri
pp. 34
Distribuzione Claudiana


Un libro regalo che è anche un libro per riflessioni profonde.

Per riflettere sul Battesimo dei neonati come Accoglienza da parte di Dio che c’incontra e ci chiama per nome.
Per riscoprire con semplicità e profondità un sacramento importante - per le Chiese Riformate i sacramenti sono due: Battesimo e Cena del Signore -.
- Occorre qui notare come il battesimo dei neonati ha la sua importanza ma il battesimo dei credenti è la forma biblicamente più appropriata, in quanto il battesimo è, soprattutto, una preghiera e la preghiera dev’essere fatta, quando si può, in prima persona - .
Il battesimo richiede uno spostamento consapevole e l’accettazione nell’umiltà della volontà di Dio la fede ci accompagna in questo cammino ed è un frutto dalla grazia di Dio.
Un cammino consapevole svolto da Gesù.
Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 3,13:
Allora Gesù dalla Galilea si recò al Giordano da Giovanni per essere da lui battezzato.

Il battesimo dei credenti (termine più appropriato di battesimo degli adulti, in quanto l’età della fede non corrisponde per forza alla maggiore età anagrafica) è la forma più appropriata del Battesimo cristiano.

Il Battesimo dei neonati, ancora maggioritario nella prassi sacramentale,
ha, dalla sua, alcune note caratteristiche (anche se non esclusive le ritroviamo nel Battesimo dei credenti) che sono felicemente riprese in questo libro.
- L'Accoglienza tra le mani paterne e materne di Dio prima ancora che nella famiglia della Chiesa e nella famiglia domestica.

- Il rifiuto della magia e della superstizione che travisano il significato del Battesimo.

Belle e tenere le illustrazioni, il testo di Carla Sofia Gaspar ha garbo e delicatezza,
cito dal testo di Sofia Gaspar:

«Era già così pulito, con quel bel vestitino!
- Sì, il bambino era già bello e pulito, ma il battesimo gli dà qualcosa in più, non come una magia ma una solenne promessa di Dio, che resta su di lui. Un patto! Sai, l’acqua è molto importante per noi, nell’acqua c’è la vita. Se pensi bene l’acqua ti dona tante cose importanti: ti disseta, ti lava, annaffia le tue piantine, ti avvolge! Anche nella pancia della mamma i bambini sono avvolti dall’acqua e si sentono protetti».



Paolo Ricca ha scritto la Lettera ai genitori, in poche righe una densità di contenuti teologici tutti da valorizzare.

Paolo Ricca ne la Lettera ai genitori evidenzia in particolare quattro punti altamente significativi, (delineo, qui di seguito, una breve sintesi citando il testo di Paolo Ricca: ‘La lettera ai genitori’, nel libro è da leggere tutta per la ricchezza e l’ampiezza di prospettive):

- Il Patto Il Dio nel quale crediamo è il Dio del Patto. ‘Patto’ vuol dire ‘accordo’, ‘alleanza’ tra due soggetti liberi (persone, popoli, società, Stati). ‘Patto’ è il contrario di imposizione: sono due libere volontà che si accordano, non una volontà che schiaccia l’altra.
(…)
Il battesimo del vostro bambino o della vostra bambina è il segno che essi sono inclusi nel patto di grazia di Dio.

- La Parola Lutero definisce il battesimo «Parola nell’acqua». Non esiste forse definizione migliore del battesimo.
la Parola che Dio ci offre è il suo doppio «sì» il «sì» della vita e il «sì» della grazia
ed è rivolto proprio al vostro bambino, alla vostra bambina.

- Il Nome nel battesimo s’incontrano il nome del vostro bambino, della vostra bambina e il nome del «Padre del Figlio dello Spirito Santo». Questi due nomi sono ora uniti per l’eternità.

- L’Acqua: il simbolismo dell’acqua è presente in tutte le religioni, ma prima di essere simbolo, l’Acqua è l’elemento-base della vita, la sua culla, la condizione della sua esistenza: senz’acqua nessuna vita è possibile. Nel cristianesimo l’acqua è elemento essenziale per battezzare.
(…)
Bisogna infatti nascere due volte: la prima dai genitori, la seconda da Dio. Ma come l’uomo non può darsi la nascita, così non può darsi una nuova nascita. Questa è opera esclusiva dello Spirito; l’acqua del battesimo la segnala e annuncia.

Questo infatti è sicuro: i vostri figli vi chiederanno, un giorno, perché li avete fatti battezzare. Dovrete saper rispondere loro. Come la mamma ha saputo rispondere alla piccola Emma.

Gli episodi biblici citati nel racconto “La Domenica di Emma” li puoi trovare nella tua Bibbia:

Il battesimo di Gesù
Matteo 3,13-17
Marco 1, 9-11
Luca 3, 21-22
Giovanni 1,32-34


La nascita di Gesù
Matteo 1,18-25
Luca 2, 1-7

La fuga della famiglia di Gesù in Egitto
Matteo 2, 13-23

Il Signore è il nostro pastore
Salmo 23



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Progetto grafico, storia e illustrazioni di Carla Sofia Gaspar
"lettera ai genitori" del pastore prof. Paolo Ricca

Stampato presso Ander Group - Manno (Svizzera), 2008


Questo progetto sarebbe rimasto solamente una bella idea se non ci fosse stato
l'incoraggiamento da parte del Consiglio di chiesa della Chiesa evangelica riformata
nel Sottoceneri e il sostegno finanziario di alcuni enti ai quali è rivolto un sincero
ringraziamento:
- Chiesa evangelica riformata nel Ticino;
- Chiesa evangelica riformata del Canton Grigioni
- Protestantisch-Kirchlicher Hilfsverein des Kantone Zürich

Si ringrazia anche la signora Elena Sala per la correzione dei testi.

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scheda libro
a cura della Claudiana:

Carla Sofia Gaspar

La Domenica di Emma
L’acqua e il battesimo


Con una Lettera ai genitori di Paolo Ricca

Chiesa Evangelica Riformata nel Sottoceneri
pp. 34


Distribuzione Claudiana

Quante domande fanno i bambini! Partendo dallo spunto fornito dalle
spontanee domande che i più piccoli ci rivolgono, Carla Sofia Gaspar
racconta il battesimo attraverso immagini vicine al mondo dell'infanzia.
Indirizzata ai genitori, invece, una lettera di Paolo Ricca, per capire
l’importanza di questo gesto non solo simbolico ma carico di significato.


Carla Sofia Gaspar è nata in Portogallo nel 1969. Laureata in
Comunicazione visiva presso la Scuola Universitaria della Svizzera
italiana è monitrice della scuola domenicale della Chiesa evangelica
riformata di Lugano.

Per comprendere il battesimo,
sacramento fondamentale dell’essere cristiani


Illustrazioni semplici e suggestive

Con una lettera ai genitori di Paolo Ricca






giovedì 8 gennaio 2009

BATTESIMO: il sì di Dio a noi

(le seguenti citazioni sono tratte da:
Klaus Douglass, Gioia di Credere,
traduzione di Bruno Rostagno, («Piccola biblioteca teologica» 46),
editrice Claudiana, Torino, 1999, p. 177):


Battesimo dei fanciulli                               Battesimo dei credenti

Il battesimo è un’azione di Dio.                   Il battesimo è un’azione umana.

Nel
battesimo Dio pronuncia                       Dio dice il suo sì a noi
pubblicamente il suo sì su di noi.               mediante la
parola della Bibbia.

Il battezzato viene istruito nella                 Il sì di Dio viene accettato nella
parola della Bibbia.                                       fede.

Nella
fede, l’essere umano                        Nel battesimo l’essere umano
dice il suo sì a Dio.                                      dice pubblicamente
                                                                           il suo sì a Dio


Punti comuni 
del battesimo dei fanciulli 
e 
del battesimo dei credenti:

- Il sì di Dio precede il nostro sì.
- La Parola, la fede e il battesimo sono collegati.
- Il solo battesimo non mi rende cristiano.
- Il battesimo va continuamente attivato (attualizzato).

Il significato del BATTESIMO

BATTESIMO

Il battesimo riceve il suo senso dalla via che Gesù ha percorso egli passò dalla vita alla morte e dalla morte alla vita.
Nel battesimo comprendiamo che siamo stati creati da Dio non per morire ma per vivere. Il battesimo ci dà la certezza che siamo figli e figlie di Dio, liberi e responsabili.
Il battesimo ci dimostra il valore immenso che abbiamo per Dio.
Non dobbiamo sopravvalutarci.
Non dobbiamo neanche disperare di noi stessi.
Possiamo accettarci perché Dio ci accetta e parteggia per noi.
L’amore di Dio precede la nostra capacità di ragionare, i nostri sforzi, la nostra fede.
Per questo battezziamo sia bambini, sia adulti.
Battezzando, facciamo riferimento all’ordine che Gesù ci ha dato e alla sua promessa di restare con noi fino alla fine dei tempi.

(citazione da:
Chiesa Evangelica Valdese, Atti Liturgici 1, pp. 60-61).