lunedì 1 marzo 2010
mercoledì 4 novembre 2009
UNA SENTENZA A TUTELA DELLA LAICITA' E DELLA LIBERTA' DI TUTTI
3 novembre 2009
giovedì 22 ottobre 2009
ORA ISLAMICA? MEGLIO UNA SCUOLA LAICA E PLURALISTA
di Maria Bonafede
martedì 22 settembre 2009
Chiusura del mese di Ramadan. La moderatora Bonafede in moschea a Roma
Tra i presenti, oltre al direttore di Confronti Gianmario Gillio ed a vari collaboratori del mensile Confronti, anche la pastora Anna Maffei, presidente dell’Unione cristiana evangelica battista, e Dora Bognandi, dell’Unione delle chiese cristiane avventiste. Presenti anche il senatore Lucio Malan (PdL) e il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero. Paolo Naso ha portato il saluto del presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, Domenico Maselli.
"Torno volentieri in questa moschea – ha affermato Maria Bonafede – che conosco come un luogo aperto e di dialogo. In un tempo segnato da intolleranze e violenze reiterate, abbiamo un grande bisogno di spazi e luoghi nei quali conoscerci e costruire insieme spazi di convivenza e di pluralismo. Incontri come questo sono la migliore risposta alla brutalità dell’islamofobia e del fanatismo fondamentalista. Rinnovo quindi con gioia i miei auguri alla comunità islamica italiana per la grande festa in occasione della fine del digiuno di Ramadan".
21 settembre 2009
martedì 4 agosto 2009
RU486, la pillola abortiva
Lo dice Luca Savarino, coordinatore della Commissione bioetica della Tavola valdese
"Ritengo gran parte delle preoccupazioni espresse dalle gerarchie cattoliche largamente infondate". Entra così nel merito dell'acceso dibattito sulla pillola abortiva RU 486, Luca Savarino, coordinatore della Commissione della Tavola valdese per i problemi etici posti dalla scienza (Commissione bioetica).
Parlando a titolo personale Luca Savarino non condivide la tesi del Presidente della Conferenza episcopale (CEI), cardinale Angelo Bagnasco, secondo cui la decisione dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) di ammettere anche in Italia l’utilizzo della pillola abortiva andrebbe nella direzione di identificare l’aborto con un metodo anticoncezionale. "Non va dimenticato - sottolinea Savarino - che la quasi totalità delle scelte abortive coincide piuttosto con esperienze di forte travaglio etico e morale da parte dei soggetti coinvolti nella scelta, in primo luogo da parte della donna. Il rispetto della vita umana, sin dal momento del concepimento va contemperato con altri valori in gioco, che richiamano primariamente la responsabilità della madre, che va guardata come un soggetto etico pienamente capace di autodeterminarsi. Ancora una volta, purtroppo, nelle dichiarazioni di influenti esponenti della chiesa cattolica romana è evidente la tendenza a considerare con timore la libertà e la responsabilità individuali, identificandole con l’arbitrio".
Tratto da NEV - Notizie evangeliche del 3 agosto 2009
lunedì 20 aprile 2009
lunedì 4 agosto 2008
Methodists and Waldensians
Methodists have been present in Italy since the nineteenth century. Co-operation between these two churches increased after the Second World War, culminating in the signing of a Covenant of Federation in 1975. Ecumenism, that is to say, working together with a view to a united witness, has always been a distinctive feature of the protestant world. The Waldensian and Methodist churches are members of theWorld Council of Churches (WCC) and of the Federation of Protestant Churches in Italy (FCEI)
mercoledì 25 giugno 2008
Caro dottor Letta, no grazie
editoriale di Maria Bonafede, moderatora della Tavola valdese
Come è stato ben evidenziato da alcuni organi di stampa, nelle pieghe del disegno di legge governativo in materia di intercettazioni telefoniche approvato all'unanimità nel Consiglio dei ministri dello scorso 13 giugno, vi è una norma che suona decisamente eccentrica rispetto all’impianto generale del provvedimento: all’articolo 12, comma 2 lettera C, infatti, si prevede che un magistrato che indaga su reati imputati a un religioso cattolico, debba informare il vescovo competente; qualora l’indagine riguardi un vescovo, il magistrato deve informare la Segreteria di Stato vaticana.A giustificare il provvedimento voluto dal governo presieduto dall’on. Berlusconi a poco più di due mesi dal suo insediamento, si è detto che il testo si limita a esplicitare una norma già contenuta nel Concordato del 1984. Lasciamo ai giuristi valutare se si tratti di una semplice “esplicitazione” di norme preesistenti o se, piuttosto, non costituisca una forzatura tesa a garantire un privilegio a una istituzione religiosa – la Chiesa cattolica – che verrebbe preventivamente e tempestivamente informata di eventuali indagini a carico di religiosi, sacerdoti, vescovi. Un ulteriore privilegio riconosciuto a una confessione religiosa, una eccezione del principio secondo il quale la legge è uguale per tutti. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha voluto sottolineare che questa norma non favorisce la Chiesa cattolica e potrà comunque essere applicata anche alle altre confessioni religiose che dispongano di un’Intesa con lo Stato ai sensi dell’articolo 8 della Costituzione e persino a quelle che potranno ottenerla in futuro. E tra queste ci siamo anche noi, valdesi e metodisti, i primi a stipulare l’Intesa proprio nel 1984, poco dopo l’approvazione del nuovo Concordato. La considerazione del sottosegretario Letta sembra quindi interpellarci. Pertanto, ringraziando per l’attenzione espressa nei confronti della nostra come di altre comunità di fede, ci sentiamo in dovere di esprimere una risposta che, per quel che ci riguarda, è negativa. A valdesi e metodisti, infatti, non interessa una norma che garantirebbe ad alcune confessioni religiose dei privilegi rispetto a qualsiasi altra associazione, ente, azienda. Il senso di questo diniego sta in due argomenti: uno civile e laico, l’altro propriamente teologico. Non ci interessa un privilegio di questo tipo perché crediamo fermamente che Chiesa e Stato abbiano competenze diverse: e se non possiamo tollerare che lo Stato interferisca nella libera testimonianza della Chiesa o di qualsiasi altra comunità di fede, al tempo stesso non vediamo la ragione per la quale la Chiesa dovrebbe essere coinvolta nell’azione di un organo dello Stato quale la magistratura. Come cittadini italiani fatichiamo davvero a comprendere come e perché la giustizia italiana, ad esempio nel caso di reati sessuali nei confronti di minorenni, sarebbe meglio tutelata se si informassero le autorità religiose cattoliche dei procedimenti in corso. Non lo crediamo affatto e ci pare davvero anomalo che un provvedimento di questa natura sia stato inserito nel quadro di una norma sulle intercettazioni telefoniche. La seconda ragione è strettamente connessa alla nostra idea della testimonianza cristiana. Siamo convinti che la Chiesa debba testimoniare l’Evangelo senza i condizionamenti che le derivano da riconoscimenti speciali, privilegi, concessioni da parte del potere politico. Come cristiani evangelici sentiamo che il Signore ci ha chiamati ad essere testimoni della sua Parola: e la sua Parola, libera e disarmata, è la nostra forza. Ed anche l’unico privilegio che siamo disposti a riconoscere ed anzi a rivendicare per la Chiesa di Cristo
lunedì 16 giugno 2008
martedì 10 giugno 2008
Campi di volontariato sui terreni confiscati alla mafia
lunedì 9 giugno 2008
Sottoscrizione. Raccolta fondi della Federazione evangelica per il Piemonte
Il consiglio della FCEI, riunito il 30 maggio a Roma, presa notizia del disastro, in un comunicato stampa ha espresso "alle comunità locali, ed in particolare alle chiese evangeliche del territorio, la sua profonda comunione in preghiera".
Per contribuire: ccp n. 38016002 (IBAN: IT 54 S 07601 03200 000038016002), intestato a
Federazione delle chiese evangeliche in Italia, via Firenze 38, 00184 Roma; causale: “Emergenza
Piemonte”.
martedì 3 giugno 2008
Solidarietà della Tavola Valdese alle vittime della frana di Villar Pellice
Roma, 3 giugno 2008
Ai familiari delle vittime dell’alluvioneAlle comunità di Villar Pellice e di Torre Pellice
Carissimi familiari, cari fratelli e sorelle in Cristo,nell’esprimervi la vicinanza e la solidarietà della Tavola Valdese e la mia personale, voglio dirvi che piangiamo con voi per la tragica morte delle persone a voi care, travolte dalla forza di questa alluvione.
Sappiamo che non siete soli in questo momento così difficile, che sono con voi i cittadini e le cittadine di tutta la valle, le autorità locali, la protezione civile e tutti coloro che subito si sono adoperati con competenza e dedizione nelle ricerche e nel soccorso, nel faticoso e generoso impegno ad arginare il male e la sua forza. E’ con voi anche la comunità di fede e certo queste presenze solidali vi danno forza. Ma sappiamo anche che nessuno può togliervi il dolore per la perdita della moglie, della figlia, e del padre, della mamma e del nonno, che nessuno può restituire alla vita il giovane rumeno che aveva trovato in Val Pellice una nuova comunità umana e civile e che aspettava di sposarsi. Loro sono scomparsi in un attimo e voi avete il difficile compito di vivere senza di loro e con lo spavento della loro perdita.
Provo anche a ricordare insieme a voi che oggi assistete ai funerali delle persone amate e così necessarie alla vostra vita, una immagine biblica che mi ha sempre parlato della vicinanza di Gesù alla nostra sofferenza ed anche alla nostra ribellione al male quando con prepotenza entra nella nostra vita. E’ l’immagine di Gesù di fronte all’annuncio della morte del suo amico Lazzaro e di fronte alla sorella che gliene parla: "Quando Gesù la vide piangere, e vide piangere anche quelli che erano venuti con lei, fremette nello spirito, si turbò e … pianse." (Giov.11).Gesù piange e freme per quella morte, come oggi piange e freme con voi. Rimangono le nostre domande e il nostro dolore, ma sappiamo che non siamo soli anche in questo senso e che chi condivide il fremito e il pianto è anche colui che apre la nostra vita ad una vita in cui sono iscritti per sempre i nostri nomi ed il senso delle nostre esistenze.
Con viva fraternità
past. Maria Bonafede

