mercoledì 10 febbraio 2010

Facoltà di sorriso


GIANNI’S in “FACOLTA’

Le scenette presentate sono nuove e originali, ma si richiamano, più o meno esplicitamente, a famosi sketch del passato interpretati da Cochi e Renato, Vianello e Mondaini, Giorgio Gaber, Walter Chiari e altri maestri.L’obiettivo, forse ambizioso ma sincero, è ricreare uno stile e uno spirito comico che crediamo oggi smarriti e, purtroppo, sostituiti dai grossolani stereotipi televisivi.Interpreti: Ilaria Gariazzo, Gianni Giannini, Clara Guabello, Patrizia Verrastro.

Gianni Giannini ha firmato numerosi testi e regie teatrali. Da quindici anni svolge, in Italia e in Svizzera, la professione di cabarettista. Ha pubblicato cinque libri di narrativa, conseguendo diversi premi letterari. Collabora in qualità di autore con dei comici emergenti di Zelig.Ilaria Gariazzo, Clara Guabello e Patrizia Verrastro fanno parte della compagnia “Teatrando” di Biella, hanno recitato con successo in svariate commedie teatrali e in alcuni cortometraggi per il cinema indipendente.

martedì 9 febbraio 2010

Laicità e Stato italiano dal Risorgimento a oggi


Un saggio del libro qui

lunedì 8 febbraio 2010

RISPARMIO IDRICO IN RISICOLTURA

Lunedì 15 febbraio
ore 21 – sala convegni Pro Loco - Pray

L’associazione CUSTODIAMO LA VALSESSERA propone un primo
appuntamento culturale sul tema del:

RISPARMIO IDRICO IN RISICOLTURA
Nel corso della serata verrà presentata anche l’Associazione
e gli scopi
sociali che si prefigge.

Programma:
* Saluto del Presidente Matteo Passuello

* Introduzione al tema del risparmio idrico in risicoltura
Daniele Gamba


* Dott.ssa Elisabetta Lupotto, Direttrice del C.R.A.-RIS Vercelli:
“La coltura risicola in asciutta – il progetto Cedrone”

* Dott. Igor Boni, Pedologo dell’I.P.L.A. :
“ I suoli baraggivi ”

seguirà dibattito.

L’Associazione ha invitato alla conferenza gli Amministratori pubblici locali, le Associazioni biellesi ed i residenti in Val Sessera affinché valutino che le dighe (e la diga in Valsessera) non sono le uniche soluzioni possibili per affrontare i problemi idrici.

domenica 7 febbraio 2010

UNA VITA PER GLI ALTRI

RICORDI SPARSI DEL FRATELLO TAVO BURAT

Non è facile parlare adeguatamente della figura di Gustavo Zanchi Buratti - da amici e conoscenti amichevolmente detto Tavo Burat - neppure quando si rammentano situazioni specifiche vissute insieme. Si rischia di non essere esaustivi e magari poco compresi, in quanto ancora forte è la dolorosa emozione per la sua recente scomparsa e la nostalgia del suo ricordo inesorabilmente si insinua nei nostri animi. Ciò nonostante proviamo ad avventurarci tra i tanti ricordi discernendone brevemente alcuni, sfumati nei rivoli infiniti della quotidianità nel trascorrere del tempo di ognuno, tra doveri, impegni, lavori, passioni, entusiasmi, delusioni, scelte di vita. Partiamo da quando a fine anni Sessanta conoscemmo Gustavo per il suo darsi da fare da insegnante progressista nel mondo della scuola media e per quello politico e istituzionale ormai da socialista di sinistra.. Dotato di forte personalità e di carattere vulcanico, parlava in scioltezza con competenza ed era coraggiosamente battagliero. Si capiva già che su varie questioni culturali e ambientali andava controcorrente e ai poteri forti risultava scomodo. Ma noi - allora militanti del Pdup - lo inquadrammo meglio come novello eretico quando nel settembre 1974 partecipammo con lui e altri ai festeggiamenti per la riscoperta e riabilitazione degli Apostolici di Fra Dolcino e Margherita.. In cima al monte Massaro - sui ruderi dell’antico grande obelisco abbattuto nel 1927 dai clericali fascisti - scoprì il nuovo cippo in pietra, forgiato in Valle Cervo dall’amico scalpellino Pierino Macchetti. Mentre sullo spiano di Bocchetta Margosio di fronte alla magica vista del monte Rosa si svolse la manifestazione a cui partecipò anche Dario Fo e Franca Rame con tanto di pranzo, interventi dal palco e ballo tradizionale a palchetto. In barba ai molteplici denigratori e boicottaggi fu una buona iniziativa che riuscì bene. Lasciando il segno e consolidando anche i nostri rapporti umani di stima reciproca e conoscenza personale che da quella volta continuarono ininterrottamente. Proprio quello fu un avvenimento prezioso che evidenziò in Tavo Burat il principale ispiratore, lo storico raffinato, l’infaticabile coordinatore, il militante politico libertario con venature movimentiste e anarcoidi.

Continuando, rammentiamo quando Tavo - in un febbraio dei primi anni Ottanta - ci portò a Rorà e Angrogna nelle Valli Valdesi a vedere dei falò accesi nel buio della sera e rievocativi la libertà religiosa concessa alla comunità valdese dalle Lettere Patenti emesse nel 1848 dal principe Carlo Alberto. Fu una esperienza suggestiva. Ospitati in un loro ostello a Torre Pellice il giorno dopo ci presentò dei pastori

( Platone - Genre - Tourn ) andando a visitare due chiese e un museo contadino. Pure in quella occasione ci sottolineò che da gnostico - grazie allo studio dei movimenti ereticali e in specie approfondendo la vicenda terrena dei Dolciniani terminata con il martirio - seppure con spirito critico aveva abbracciato la fede cristiana professata dai precursori e riformatori protestanti come Hus, Wyclif, Zwingli, Lutero, Calvino. La sincera tensione ideale nel farci conoscere delle circostanze storiche e alcune realtà realizzate nei secoli dal popolo-chiesa valdese, ci stupì ancora una volta mettendo in luce un altro aspetto della sua poliedrica personalità. Infine, permetteteci di accennare alle innumerevoli prese di posizione, compreso marce e manifestazioni, fatte insieme contro le dighe - il CDA a Biella - per la salvaguardia di ciminiere di antiche fornaci e vecchie cascine di pianura e montagna - per l’umanizzazione delle carceri - contro le guerre e per la pace - per la tutela dei parchi e animali in via di estinzione - per la riscoperta della lingua piemontese - per l’interesse verso i marghè e la civiltà alpina - per garantire diritti speciali alle comunità minoritarie linguistiche e nazionali della comunità europea, come per quelle degli esquimesi o degli indios amazzonici a rischio di sterminio da parte della cosiddetta civiltà moderna - per l’impegno dedicato a ceti popolari, umili e ultimi, e così via. Per cui quante discussioni su queste e altre problematiche! Quante battaglie a esse finalizzate! Gustavo per noi è stato rigoroso maestro e fraterno amico. Un compagno di strada con cui abbiamo discusso e a volte dissentito, ma con il quale molto spesso insieme abbiamo lottato, gioito, pianto, sofferto. Grave è stata la sua perdita, ma meravigliosi i suoi insegnamenti. Che ancora ci serviranno per cercare di cambiare in meglio lo stato di cose presenti.

Piero Delmastro - Aldo e Alberto Fappani


* Pubblicato il 3 -2 - 2010 su

“ Mondocapovolto “ inserto del bisettimanale biellese La Provincia

sabato 6 febbraio 2010

PROSPETTIVE DIVERSE SUL PENSIERO DI KARL BARTH


photo


rivista
HERMENEUTICA
Annuario di filosofia e teologia
fondato da ITALO MANCINI
NUOVA SERIE

2009

Karl Barth
in prospettiva ecumenica





la scheda del libro


venerdì 5 febbraio 2010

COERENZA TRA IL DIRE E IL FARE



photo

rivista HUMANITAS

- N.S. - ANNO LXIV - N. 2 -

MARZO-APRILE 2009

ALBERT SCHWEITZER

saggi di:

RENATO PETTOELLO

CLAUS GÜNZLER

ERICH GRÄSSER

FRANCO BUZZI

BRUNO CORSANI

GIANFRANCO MORMINO

LUCA FONNESU

ENRICO COLOMBO

FRANCESCO TOMASONI

FEDERICO LAZZARO



dalla PREMESSA, p. 165,

di Renato PETTOELLO Enrico COLOMBO:

“Quando Karl Barth si appresta a tirare le somme della ricerca teologica del Novecento, indica in Albert Schweitzer un esempio di originalità scientifica e di coerenza esistenziale, che, potremmo dire, può rappresentare un modello anche per gli uomini e i pensatori del XXI secolo. Scrive infatti:

«Non potrebbe darsi che un teologo così problematico come Albert Schweitzer abbia scelto la parte migliore e con lui l’abbiano scelta tutti quelli che, senza preoccupazioni teologiche, si preoccupano semplicemente di guarire i malati, di nutrire gli affamati, di dar da bere agli assetati, di dare una patria ai fanciulli orfani?» *

* Cit. in E. Busch, Karl Barth. Biografia, a cura di G. Moretto, Queriniana, Brescia, 1977, p. 411.


- La rivista HUMANITAS è un qualificato strumento culturale

per l'informazione teologica, letteraria, storica, filosofica.

La scheda del fascicolo di HUMANITAS:



www.morcelliana.it

della Casa Editrice Morcelliana si veda anche:
Enrico Colombo, (collana Novecento Teologico),
Albert Schweitzer

la scheda del libro:


photo








giovedì 4 febbraio 2010

20° Convegno della diaconia

Esperienze di diaconia comunitaria nell'anno europeo
della lotta alla povertà e all’esclusione sociale.


Le rapide trasformazioni della società interpellano in modo sempre nuovo la Chiesa in relazione alla sua capacità di individuare forme di servizio, di diaconia, che siano rispondenti ai bisogni del prossimo. Spesso, freneticamente, si antepone il fare all'ascoltare rischiando di proporre interventi inutili se non addirittura dannosi. Il convegno della diaconia, al suo ventennale, riprende il tema del protagonismo delle chiese locali nell'individuazione di problemi e di possibili risposte proponendo uno sguardo europeo e nazionale, il confronto con altre esperienze e l'integrazione con le opere diaconali come strumenti per un consapevole impegno di testimonianza e di servizio nelle comunità locali. Il convegno sarà inoltre occasione per presentare il progetto della Tavola e della CSD per il sostegno e lo sviluppo della diaconia comunitaria.

Cliccando qui è possibile scaricare il programma e la scheda d'iscrizione al Convegno.

mercoledì 3 febbraio 2010

Invito a Torre Pellice in occasione dei falò della libertà

La Fondazione Centro Culturale valdese e la Foresteria valdese di Torre Pellice, in collaborazione con la Chiesa Valdese di Torre Pellice, invitano a scoprire le valli valdesi in occasione delle celebrazioni per il XVII febbraio.

È possibile scegliere fra le seguenti offerte promozionali:

- Ritorno alle origini (comprende visita al museo valdese, merenda sinoira in Foresteria, partecipazione alla fiaccolata e al falò della comunità di Torre Pellice, pernottamento e prima colazione in Foresteria, pranzo con la comunità di Torre Pellice): costo 50 € a persona.

- La notte dei fuochi (comprende visita al museo valdese di Torre Pellice, merenda sinoira presso la Foresteria valdese di Torre Pellice, partecipazione alla fiaccolata e al falò della comunità valdese di Torre Pellice, pernottamento e prima colazione presso la Foresteria): costo 33 € a persona.

- Alla scoperta dei Valdesi (comprende visita al museo valdese di Torre Pellice, merenda sinoira presso la Foresteria, partecipazione alla fiaccolata e al falò della comunità valdese di Torre Pellice): costo 15 € a persona.

Le prenotazioni andranno effettuate entro venerdì 12 febbraio 2010.

Per maggiori informazioni e prenotazioni:
Foresteria valdese di Torre Pellice: foresteriatorre@diaconiavaldese.org;
tel. 0121-91801.
Fondazione Centro Culturale valdese: segreteria@fondazionevaldese.org;
tel. 0121-932179.

martedì 2 febbraio 2010

IL CIBO DELL'ANIMA Storie Valdesi di Piero Cannizzaro

lunedì 1 febbraio 2010

LE CHIESE CRISTIANE DEVONO SVEGLIARSI

Al Consiglio permanente dei vescovi italiani il presidente, cardinal Bagnasco, ha detto di "sognare" una nuova classe politica di cattolici italiani. Credevamo che qualcuno in Vaticano ascoltasse il Papa che, da poche settimane, ha richiamato il clero a un qualche distacco dagli interessi politici. Credevamo anche che il cardinal Ruini – la cui invadenza in questioni del tutto estranee al suo sacro ministero si era espressa perfino invitando i cittadini (italiani e non dello Stato Vaticano) a non votare in occasione di un referendum – dovesse ormai impiegare il suo tempo da pensionato in preghiere per la salvezza dell'anima. Invece il nostro porporato, tradisce la sua idea di chiesa come agenzia politica diretta (dopo il fallimento della DC) dilettandosi di alte frequentazioni a Montecitorio o di volpine convivialità con Berlusconi per raccomandare Casini e riaffidarlo alla benevolenza del PdL, perché gli perdoni i suoi giri di valzer regionali in casa PD. Dunque si torna alla cinghia di trasmissione? Oppure al doppio registro?

Continua qui

venerdì 29 gennaio 2010

Dare accoglienza e dignità

Sei giorni vissuti in continuità con le scelte del Sinodo valdese-metodista 2009. Per la moderatora Bonafede i problemi non si risolvono con ruspe e sgomberi

Davide Rosso - tratto da Riforma

Da questa sera il tempio è nuovamente vuoto. La grande soddisfazione è sapere che nessuna delle persone che vi erano ospitate è in mezzo a una strada». A parlare così sabato 23 gennaio è Alessandro Sansone, uno dei membri della chiesa valdese di Firenze, che ha da domenica 17 ospitato una novantina di rom sgomberati per ordinanza del comune di Sesto Fiorentino dal campo dell’ex Osmatex (circa 70 di questi sono stati accolti nel tempio di via Micheli e una ventina alla foresteria del Gould). Per la chiesa valdese e per la Diaconia valdese fiorentina (Dvf) sono stati giorni intensi, fatti di incontri e scontri con le istituzioni e non solo, di solidarietà praticata e ricevuta. Una settimana di scelte portate avanti in difesa della dignità delle persone e vissute sul campo. Sei giorni vissuti in continuità con le scelte del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste del 2009 che impegnano le chiese locali «in una stringente militanza dell’accoglienza e del garantire dignità a chi è nel bisogno». Ma andiamo con ordine e proviamo a ripercorrere queste giornate fiorentine.

Continua qui

giovedì 28 gennaio 2010

Calendario culti a Biella - Febbraio

mercoledì 27 gennaio 2010

Porrajmos - Giorno della Memoria 2010

Giorno della Memoria 2010

Etty HILLESUM

Etty HILLESUM:
aiutare Dio...

si rimanda a questo sito:

http://www.railibro.rai.it/focus.asp?ap=6&cat=