martedì 10 giugno 2008

Un valdese tra Sessantotto e postmodernità

La scheda del libro qui

Campi di volontariato sui terreni confiscati alla mafia

Saranno oltre 1500 i volontari e le volontarie provenienti da diverse regioni d'Italia e dell'Europa che a partire dal prossimo mese di giugno e per tutta l'estate fino a settembre, parteciperanno ai campi della legalita' sui terreni confiscati alle mafie, organizzati da Libera. Associazioni, nomi, e numeri contro le mafie, in sinergia con Legambiente, Arci, Agesci, e Pax Christi realizzati con il contributo della Tavola Valdese. E!state Liberi la parola d'ordine delle attivita' di volontariato, un segno di riconoscimento, un espressione che rappresenta con efficacia il senso dell'esperienza. Dal Piemonte alla Puglia, dalla Calabria alla Campania per finire in Sicilia e Sardegna, e Toscana tanti volontari e volontarie saranno accomunati da un modo diverso di fare le vacanze e si ritroveranno nell'estate 2008 a lavorare sui terreni confiscati ai boss della criminalita' organizzata, un tempo simbolo di violenza e sopraffazione.I campi della legalita' sono stati presentati oggi presso il Nuovo Cinema Aquila, al Pigneto, a Roma alla presenza di Luigi Ciotti, presidente di Libera, Paolo Beni, presidente nazionale Arci, Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente, Leonardo Sagliocco, ufficio commissario straordinario per la gestione e la destinazione beni confiscati. ''La casa di Tom'' nell'occasione, e' stato dedicato a Tom Benetollo, protagonista e guida di battaglie per la pace, la solidarieta' ed i diritti umani, il Nuovo Cinema Aquila, al Pigneto, aperto lo scorso 23 maggio, bene confiscato alla criminalita' organizzata.

lunedì 9 giugno 2008

GRAZIE !




Nata a Napoli sotto le bombe, poi vissuta a Milano, in fine approdata a Biella, vi ho trovato nella mia Chiesa Valdese, una vera famiglia spirituale. Care sorelle e fratelli in Cristo, per il mio sessantasettesimo compleanno mi avete subbissato di e-mail di auguri, ed è stato veramente un regalo che non dimenticherò mai. Cosa fa più bene al cuore che sentirsi amati? Grazie, grazie ancora!
Vi abbraccio tutti.





Ludovica - Napoli 1941

Sottoscrizione. Raccolta fondi della Federazione evangelica per il Piemonte



Roma (NEV), 4 giugno 2008 - In seguito alle gravi precipitazioni degli scorsi giorni in Piemonte, che hanno causato morte e distruzione soprattutto nelle Valli Pellice e Germanasca, ma anche nella Val di Susa, la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) ha lanciato una sottoscrizione. Il pastore Domenico Maselli, presidente della FCEI, nell'esprimere la propria solidarietà alla Tavola valdese - l'organo esecutivo dell'Unione delle chiese valdesi e metodiste in Italia che ha la sua sede istituzionale a Torre Pellice, e quindi in una tra le zone più colpite del Piemonte ha dichiarato: "Avuto notizia dei numerosi danni e delle perdite subite dalle comunità evangeliche nelle Valli valdesi e nella Val di Susa, la FCEI ritiene necessario manifestare la solidarietà degli evangelici italiani attraverso una catena di preghiera per chi ha perso i propri cari e per chi è in condizioni di grave indigenza, accompagnandola da una sottoscrizione volontaria a cui invita chiese e credenti evangelici italiani a partecipare". Tra i comuni che hanno registrato i danni più ingenti c'è Villar Pellice, dove una frana è costata la vita ad una giovane madre e alla sua bambina di tre anni, al nonno della bambina ritrovato avvolto in una coperta, e ad un giovane romeno che si doveva sposare tra poco. La pastora Maria Bonafede, moderatora della Tavola valdese, in un messaggio di cordoglio del 2 giugno ha espresso la sua vicinanza nel dolore ai famigliari delle vittime: "Non siete soli. Sono con voi i cittadini di tutta la valle, le autorità locali, la protezione civile e tutti coloro che subito si sono adoperati con competenza e dedizione nelle ricerche di soccorso, nel faticoso e generoso impegno ad arginare il male e la sua forza. È con voi anche la comunità di fede". Purtroppo non è la prima volta che le piogge torrenziali producono delle devastazioni nelle Valli valdesi: era già accaduto nel 1977 e nel 2000 ed anche allora si erano registrate delle vittime. “Tuttavia bisogna tornare indietro di 150 anni per trovare morti da frane come quella che giovedì ha colpito alcune abitazioni – ha dichiarato Bruno Gabrielli, il pastore della chiesa valdese di Villar Pellice, interpellato venerdì 30 maggio dall’agenzia NEV -. È vero anche però, che gli enti locali, dal comune alla Regione, non hanno le risorse finanziarie per la necessaria manutenzione delle montagne sempre meno abitate. Ed è fatale che un ambiente così delicato si degradi”. Messaggi di solidarietà sono giunti al pastore Gabrielli da tutte le chiese valdesi e metodiste d'Italia.
Il consiglio della FCEI, riunito il 30 maggio a Roma, presa notizia del disastro, in un comunicato stampa ha espresso "alle comunità locali, ed in particolare alle chiese evangeliche del territorio, la sua profonda comunione in preghiera".

Per contribuire: ccp n. 38016002 (IBAN: IT 54 S 07601 03200 000038016002), intestato a
Federazione delle chiese evangeliche in Italia, via Firenze 38, 00184 Roma; causale: “Emergenza
Piemonte”.

domenica 8 giugno 2008

UNA DONNA ERITREA

Lei è una donna eritrea. Ha il volto bello. Segnato da cicatrici di cui parla poco. Ha un figlio di dieci anni che ha lasciato lì. Il suo compagno è morto nella guerra infinita che lacera il Corno d'Africa. E' venuta quì per non morire, e per salvare suo figlio e la sua famiglia. Ogni mattina prepara la colazione di mia figlia. Una bambina di tre anni e mezzo. Io vado al lavoro. Lei aspetta la bambina all'uscita di scuola. La bambina bianca piccola stringe la mano della donna nera dal sorriso triste mentre tornano a casa. Poi giocano, disegnano, scherzano tutto il pomeriggio fino al mio ritorno. Non so come è arrivata in Italia. Non so cosa pensa la sera quando si addormenta. Se manda i baci, dati e ricevuti dalla bambina bianca, anche a suo figlio. In silenzio. Al buio. Non so chi è veramente. So che ora è la mia famiglia. E che il suo coraggio mi insegna qualcosa tutti i giorni.
di Ilaria Bonaccorsi
Tratto da: "LEFT" n° 22-30 maggio 2008

OLTRE LA MUSICA

IO CANTO.....IO PREGO

“Amo la musica, perché rende allegre le anime. Perché caccia via il diavolo, perché crea una gioia innocente, che fa sparire l'ira, l'avidità e la superbia..........perché regna nei tempi della pace.”
Così Martin Lutero cercò di definire la specificità del dono della musica e del canto. Quindi, “testimonianza” di un singolo, di un gruppo o della comunità intera, attraverso la musica e il canto, di quello che si è ricevuto. Infatti la musica e il canto sono doni del creatore alle sue creature; fanno parte della buona creazione di Dio.
“Cantate al Signore un cantico nuovo!”, “Salmeggiate al Signore......poiché il Signore....è.....il mio cantico”, “Cantate di cuore a Dio, sotto l'impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali.”
(Salmo 98, Isaia 12, 1-6, Colossesi 3, 12-17)
Tutte le comunità cristiane hanno recepito quest'insegnamento per cui, la musica e il canto hanno, in modo particolare, la caratteristica di coinvolgerci non solo come individui, ma di farci partecipi di una comunità, di una comunione con quelli che cantano insieme a noi.
Nelle comunità evangeliche, in particolar modo, un ampio spazio dei culti è riservato alla musica. Oltre ad alcuni brani strumentali (preludio, interludio ecc.) eseguiti per lo più dall'organo, l'assemblea dei credenti è invitata a cantare diversi inni collettivi. Possiamo individuare parecchi motivi del perché di questo invito:
a) - per un motivo spirituale, cioè per obbedire all'esortazione del Nuovo Testamento, già in parte citata, “Cantate a Dio salmi, inni e canti spirituali, volentieri e con riconoscenza.
(Colossesi, 3, 16; Trad. interconfessionale LDC – ABU 1976)
b) - per un motivo storico: le chiese evangeliche di oggi si adeguano all'uso delle Chiese della Riforma, cioè quella luterana, ove si sviluppò il “corale”, e quella calvinista, ove ebbe grande impulso il canto dei “salmi”. Si cantano poi svariati tipi di inni e cantici di epoche più recenti, nonché composizioni dei giorni nostri.
c) - per un motivo, per così dire, sociale e insieme psicologico, per il fatto cioè che il cantare assieme stimola ed acuisce il sentimento di fratellanza e di comunione tra i credenti riuniti nel culto.
Scopo del canto è anzitutto lodare Dio, e lodarlo non soltanto con parole e concetti, ma anche servendosi di quello che, come abbiamo visto prima, è uno dei doni più belli ed elevati che Dio ha fatto all'uomo: la musica. Rendiamocene conto leggendo quel libro della Bibbia, il più poetico e musicale: i Salmi di Davide. L'inno sacro è poi anche preghiera, espressione di sentimenti e ripensamento di verità di fede: Martin Lutero infatti aveva composto una serie di corali che presero il nome di “corali del catechismo” affinché il popolo cogliesse meglio il messaggio evangelico.

venerdì 6 giugno 2008

giovedì 5 giugno 2008

SUPPLICA DA GERUSALEMME

SETTIMANA GLOBALE DI AZIONI DI PACE PER LA PALESTINA E ISRAELE

4 -10 Giugno 2008


SUPPLICA DA GERUSALEMME

Padre del Cielo, Dio della Pace,
Ti ringraziamo per il tuo dono più grande: il tuo figlio Gesù,
che è nato a Betlemme, ha attraversato tutta la Terra santa,
è morto e risorto per liberare questa terra e il mondo intero.
Egli è venuto in mezzo a noi come principe della pace!
Noi ti ringraziamo perchè oggi, in tante chiese e comunità del mondo,
stiamo pregando uniti per supplicare il dono della pace.
Perchè Gerusalemme e tutta la Terra santa hanno tanto bisogno di pace.
Tu che continui ad amare il mondo e tutti gli uomini
fa che le energie della Pasqua abbattano ogni barriera
e tocca il cuore di tutti quelli che in Terra santa vogliono amare Dio,
israeliani e palestinesi, di tutte le religioni.
Mandaci leader politici pronti a dedicare tutta la loro vita
affinchè i loro popoli vivano finalmente nella giustizia e nella pace.
Dona loro il coraggio necessario perchè compiano autentici gesti di riconciliazione,
pongano fine all'occupazione, garantiscano la libertà ai palestinesi,
la sicurezza agli israeliani, affinchè tutti siano liberati dalla paura.
I nostri capi comprendano la vocazione di Gerusalemme:
città santa per tutti i popoli, aperta a tutti i suoi abitanti e al mondo intero.
Nella terra che tu hai reso Santa con il tuo amore
fa che noi non ci odiamo e non ci ammazziamo a vicenda.
Fa che vinciamo il male con il bene
e libera il cuore dei palestinesi e degli israeliani dall'odio che genera solo violenza.
Fa che presto gli abitanti di Gaza siano sollevati da questa prova senza fine
e la liberazione dall'assedio che li minaccia, restituisca serenità e pace.
Padre del Cielo, Dio della Pace,
noi confidiamo in te e crediamo nelle inaspettate possibilità del bene
affinchè possa prevalere sul nostro peccato e sul male che ci facciamo gli uni gli altri.
Ti supplichiamo di benedire in particolare i bambini e i giovani,
perchè la paura che sconvolge le loro vite
si sostituisca al più presto con la gioia e la felicità della pace.
Ti preghiamo per gli anziani e per chi soffre,
per il loro benessere e per il contributo che possono dare al futuro della Terra santa.
E ti ricordiamo in particolare i profughi, costretti a lasciare la loro terra
e a vivere con grandi privazioni negli angoli più lontani del mondo.
Dona saggezza e discernimento ai nostri governanti
perchè trovino e perseguano con coraggio le soluzioni più giuste e onorevoli.
Tutto ti chiediamo nel nome di Gesù,
Dio della pace. Amen.

La nostra zona


Giovedì 5 giugno 2008 - ore 21
Sala Albarin - via Beckwith 49 Luserna San Giovanni (TO)


SOTTO LA STESSA LUNA
di Carlo Luglio con Franco Melone, Oliver Andelkovic, Samantha Andelkovic, Pavel Nenadovsky, Nino Smajovic, Giuliana Corona

Pavel e Oliver: due adolescenti Rom nella periferia di Scampia, a Napoli, sullo sfondo della faida camorristica. All'interno del campo Rom e all'esterno un minimo comune denominatore: storie di vite ai margini con una loro disperazione intrinseca, ma con la forza vitale tipica di chi deve sbarcare il lunario calpestando quotidianamente la propria dignità per sopravvivere. Premio d'arte e d'essai al Festival di Locarno, il film trae spunto da un episodio accaduto realmente nel 2004, quando nel campo nomadi di Secondigliano "o'sistema" uccise barbaramente due giovani. La notte seguente si verificò l'esodo silenzioso di tutta la comunità nomade, terrorizzata dalla violenza della criminalità organizzata.Il regista Carlo Luglio presenterà il film insieme a Gaetano Di Vaio, dell'associazione "Figli del Bronx" che l'ha prodotto, e ai due giovani protagonisti.

mercoledì 4 giugno 2008

martedì 3 giugno 2008

Solidarietà della Tavola Valdese alle vittime della frana di Villar Pellice

Maria Bonafede, moderatore della Tavola Valdese, ha rivolto una lettera di solidarietà e cordoglio alle famiglie Rivoira e Poet in occasione dei funerali a Torre Pellice della piccola Annik, della mamma Erica e del nonno Carlo

Roma, 3 giugno 2008

Ai familiari delle vittime dell’alluvioneAlle comunità di Villar Pellice e di Torre Pellice

Carissimi familiari, cari fratelli e sorelle in Cristo,nell’esprimervi la vicinanza e la solidarietà della Tavola Valdese e la mia personale, voglio dirvi che piangiamo con voi per la tragica morte delle persone a voi care, travolte dalla forza di questa alluvione.
Sappiamo che non siete soli in questo momento così difficile, che sono con voi i cittadini e le cittadine di tutta la valle, le autorità locali, la protezione civile e tutti coloro che subito si sono adoperati con competenza e dedizione nelle ricerche e nel soccorso, nel faticoso e generoso impegno ad arginare il male e la sua forza. E’ con voi anche la comunità di fede e certo queste presenze solidali vi danno forza. Ma sappiamo anche che nessuno può togliervi il dolore per la perdita della moglie, della figlia, e del padre, della mamma e del nonno, che nessuno può restituire alla vita il giovane rumeno che aveva trovato in Val Pellice una nuova comunità umana e civile e che aspettava di sposarsi. Loro sono scomparsi in un attimo e voi avete il difficile compito di vivere senza di loro e con lo spavento della loro perdita.
Provo anche a ricordare insieme a voi che oggi assistete ai funerali delle persone amate e così necessarie alla vostra vita, una immagine biblica che mi ha sempre parlato della vicinanza di Gesù alla nostra sofferenza ed anche alla nostra ribellione al male quando con prepotenza entra nella nostra vita. E’ l’immagine di Gesù di fronte all’annuncio della morte del suo amico Lazzaro e di fronte alla sorella che gliene parla: "Quando Gesù la vide piangere, e vide piangere anche quelli che erano venuti con lei, fremette nello spirito, si turbò e … pianse." (Giov.11).Gesù piange e freme per quella morte, come oggi piange e freme con voi. Rimangono le nostre domande e il nostro dolore, ma sappiamo che non siamo soli anche in questo senso e che chi condivide il fremito e il pianto è anche colui che apre la nostra vita ad una vita in cui sono iscritti per sempre i nostri nomi ed il senso delle nostre esistenze.

Con viva fraternità
past. Maria Bonafede

Maltempo nelle valli valdesi

Maria Bonafede, moderatore della Tavola valdese: "Oggi i soccorsi, domani sostegno agli enti locali per maggiori risorse"

Messaggi di solidarietà da tutte le chiese valdesi e metodiste al pastore di Villar Pellice

Mentre in diverse zone del Piemonte permane lo stato d’emergenza in ampie aree, proseguono i soccorsi alle popolazioni delle valli valdesi attraversate dai fiumi Pellice e Germanasca. Il bilancio delle ultime ore è di quattro morti. Decine gli sfollati e le case inagibili e irraggiungibili. Tre delle vittime erano di origine valdese: si tratta di Erika Poet, della figlia Annik Rivoira, di tre anni, e di Carlo Rivoira, suocero della donna e nonno della bambina.
"I soccorsi sono stati tempestivi – ha dichiarato all’agenzia NEV Bruno Gabrielli, il pastore della Chiesa valdese di Villar Pellice, il comune che sta registrando i danni più ingenti - ma la situazione resta difficile. Villar è raggiungibile solo dai mezzi della protezione civile; la casa di Riposo valdese Miramonti sta ospitando alcuni sfollati, altri sono sistemati presso parenti; qualcuno si appoggia nei locali della chiesa valdese". Purtroppo non è la prima volta che le piogge torrenziali producono delle devastazioni nelle valli valdesi: era già accaduto nel 1977 e nel 2000 ed anche allora si erano registrate delle vittime. "Tuttavia bisogna tornare indietro di 150 anni per trovare morti da frane come quella che ieri, dovuta a precipitazioni insolite, che ha colpito alcune abitazioni – prosegue Bruno Gabrielli -. È vero anche però, che gli enti locali, dal comune alla Regione, non hanno le risorse finanziarie per la necessaria manutenzione delle montagne sempre meno abitate. Ed è fatale che un ambiente così delicato si degradi". Messaggi di solidarietà sono giunti al pastore Gabrielli da tutte le chiese valdesi e metodiste d'Italia.
"Seguiamo con ansia la situazione nelle valli dove risiede all’incirca la metà dei valdesi italiani – aggiunge Maria Bonafede, moderatore della Tavola valdese. - Oggi è fondamentale aiutare e soccorrere le popolazioni; ma già da domani continueremo a sostenere l’impegno degli enti locali perché abbiano maggiori e più efficaci risorse per la salvaguardia ambientale nelle aree di montagna".
Anche il consiglio della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), riunito oggi a Roma, presa notizia del "disastroso maltempo che ha colpito le valli valdesi e la val di Susa, esprime alle comunità locali, ed in particolare alle chiese evangeliche del territorio, la sua profonda comunione in preghiera".
Tratto da NEV - Notizie evangeliche del 30 maggio 2008

lunedì 2 giugno 2008

2 Giugno- Festa della Repubblica





LA COSTITUZIONE ITALIANA
Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica , fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
...................................
I PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA ITALIANA
ENRICO DE NICOLA -1948
LUIGI EINAUDI -1948 - 1955
GIOVANNI GRONCHI -1965 - 1962
ANTONIO SEGNI -1962 - 1964
GIUSEPPE SARAGAT -1964 - 1971
GIOVANNI LEONE -1971 - 1978
SANDRO PERTINI -1978 - 1985
FRANCESCO COSSIGA -1985 -1992
OSCAR LUIGI SCALFARO -1992 -1999
CARLO AZEGLIO CIAMPI -1999 -2006
GIORGIO NAPOLITANO -2006 -
Penso che bisogna veramente festeggiare questa ricorrenza perchè ci dice che non siamo sudditi di nessuno ma siamo liberi cittadini di una democrazia laica, che siamo un popolo con una identità unitaria a dispetto di tutti i regionalismi i campanili e i poderi che molti prediligono e coltivano ad oltranza. La nostra costituzione è veramente bella, non obsoleta , e non può scadere così in fretta come molte odierne tecnologie o elettrodomestici. Essa contiene motivi etici e morali universali che non possono e non devono scadere.
La nostra bandiera ci indica come Nazione e quindi appartiene a tutti come identità ; molti hanno dato la loro vita o la loro libertà perchè sventolasse su di una Nazione ed un popolo liberi , per questo penso vada rispettata ed onorata senza melensi patriottismi ma con tutta quella dignità che le compete . Onore quindi alla nostra Bandiera ed al Presidente della Repubblica che rappresenta tutti e ciascuno di noi.
Non sono nazionalista e tanto meno ho idee politiche di destra, ma sono fiera di essere italiana, e ad ogni festa nazionale ( 25 Aprile - 1° Maggio e 2 Giugno ) espongo la bandiera al balcone, credo unica in tutta la mia città, mentre ne vedo sventolare tantissime per una vittoria ai campionati di calcio: riflettete, riflettete gente!...

domenica 1 giugno 2008

Asta benefica


Giovedì 12 Giugno, si terrà un'asta benefica dei quadri prodotti dai bambini che frequentano il Laboratorio di Creatività "Toccar con mano " di Ludovica Pepe Diaz , attivo presso la Fondaz. Clelio Angelino Onlus per le leucemie infantili. Si tratta di quadri eseguiti come riproduzione di opere famose, imparando a dipingere alla "maniera" del pittore e così capendone la tecnica ed il mondo poetico.

L'asta si terrà, preceduta da un aperitivo, dalle ore 18, nei giardini "Fondo Edo Tempia" in via Malta 3 - Biella. Parte delle opere sono già visibili presso "UN MOMENTO NORDICO", via Quintino sella , 57.
Martedì-sabato: 10- 12,3o 15,30- 19,30-Domenica: 10- 12,3o

Per informazioni: Ludovica