martedì 26 ottobre 2010

venerdì 27 agosto 2010

GENT ËD PIEMONT LAUDÉ 'L SIGNOR

Da qualche anno, l'ultima domenica di agosto, il Culto Domenicale, dietro la spinta dell'indimenticabile Tavo Burat, viene fatto in lingua piemontese.
Quest'anno il testimone è stato raccolto da Massimiliano Zegna che domenica 29 alle ore 17 presiederà il Culto, interamente in piemontese: preghiere, inni e omelia.
Brai

sabato 14 agosto 2010

LA POESIA HA "LE CHIOME VERDI"


Presentato magistralmente da Massimiliano Zegna, domenica 8 agosto alle ore 21, nel Tempio di Piedicavallo, davanti ad un pubblico attento e interessato e la graditissima presenza del Sindaco,
si è tenuto l'annunciato reading delle poesie di Ludovica Pepe Diaz.

Mirko Cherchi con le sue mille voci, Francesco Logoteta con la sua voce appassionata e la stessa autrice, si sono alternati nella lettura, inframmezzata dalle sognanti note della chitarra classica del bravo Alessio Negro, studente dell'Istituto Perosi di Biella e dal magistrale tocco del Maestro Lamanna al pianoforte.

La manifestazione è stata preceduta dal Culto Domenicale seguito da un simpatico buffet "autogestito" dagli stessi partecipanti al Culto.

Il ricavato della serata è stato devoluto al Progetto di Diaconia in corso.

Brai








giovedì 5 agosto 2010



DOMENICA 8 AGOSTO 2010
ore 21

LA POESIA HA "LE CHIOME VERDI"
Letture dalla raccolta di Ludovica Pepe Diaz
al Tempio di Piedicavallo
La serata, presentata da Massimiliano Zegna, annuncia, un reading affidato alle voci di Mirko Cherchi e Francesco Logoteta; alla chitarra Alessio Negro, al pianoforte il M° Lamanna.
Il ricavato dell serata sarà devoluto al progetto di Diaconia in corso.
Artista ecletica e donna dai molti interessi, Ludovica Pepe Diaz si è avvicinata alla scrittura fin da quando era bambina facendone per diversi anni la sua occupazione.
Nata a Napoli si trasferisce a Milano con la famiglia all'età di 5 anni e negli anni 60 le sue poesie vengono lette nei più importanti circoli letterari del capoluogo lombardo.
Nel 1970, l'improvvisa e tragica morte del padre, il pittore napoletano Luigi Pepe Diaz, la porta a trascurare la sua arte.
In questo periodo si dedica alla professione di educatrice ideando anche, per i bambini, un metodo didattico di espressione attraverso il colore e il suo simbolismo. Fonda e dirige il "Children'Art Studio", un laboratorio privato dove applica il suo metodo collaborando anche con Bruno Munari. Sceglie poi Biella per proseguire la sua attività: dirige dal 1996 il Laboratorio di Creatività del colore "Toccar con mano" per bambini leucemici e/o con lievi problemi psicologici, presso la AIL Fondazione Clelio Angelini ONLUS e riprende a scrivere. E' del 2008 la pubblicazione della raccolta completa delle sue poesie.
Max.

martedì 3 agosto 2010

AIUTARE LE COPPIE E I LORO FIGLI



Una pastorale per le coppie

La notizia Istat sull’aumento delle separazioni e dei divorzi si offre a una riflessione. 
La durata media del matrimonio, alla separazione, è di 15 anni. 
Le crisi coniugali coinvolgono sempre più unioni di lunga durata: 
le separazioni oltre i 10 anni di matrimonio sono più che raddoppiate dal 1995 a oggi, 
quelle oltre i 25 anni quasi triplicate. Dati inquietanti.

Le parole evangeliche sul ripudio sono tra le più dure pronunciate da Gesù. 
Eppure esse non sono uguali. Nei Vangeli di Marco (10, 1-12) e Luca (16, 18) 
il divieto di Gesù è senza appelli. In Matteo c’è quel «quando non sia per motivo di fornicazione» 
che costituisce l’eccezione. In effetti in questa doppia versione 
c’è anche lo spartiacque tra le chiese cristiane rispetto all’ammissibilità del divorzio. 
Come facilmente si constata, la posizione intransigente della Chiesa cattolica, che obbligherebbe il coniuge separato a non risposarsi, non è riuscita a prevenire i divorzi. 
E anzi, nei casi di cattolici che scelgono di aprirsi a una seconda possibilità, essi sperimentano un senso di abbandono da parte della loro chiesa che preclude loro l’eucarestia e quindi la piena comunione.

Le chiese protestanti hanno un approccio in genere più pastorale. 
Bisognerebbe non arrivare al divorzio, ma se accade, e quando accade, 
è meglio offrire una possibilità di perdono, e per quanto possibile di comprensione, piuttosto che mettere pesi e sensi di colpa sulle spalle di persone già aggravate dal proprio senso di fallimento. 
Noi diciamo spesso che non consideriamo il matrimonio un sacramento e che più che il matrimonio cristiano esiste una maniera cristiana di vivere anche il matrimonio. 
Forse però dovremmo estendere questo concetto anche alla separazione. Potremmo dire: 
il divorzio cristiano non esiste, ma potrebbe esserci una maniera cristiana di vivere anche il dramma di una separazione.

Qui si impone una auto-riflessione critica. In generale la nostra pastorale per le coppie 
si limita a un più o meno breve corso prematrimoniale e poi la coppia è lasciata sola. 
Probabilmente faremmo bene a spostare il baricentro della nostra pastorale verso i primi anni di matrimonio, 
anni in cui si struttura la vita insieme. Insomma, fare prevenzione. 
E poi, nel caso di coppie che decidono di separarsi, sarebbe utile offrire nelle nostre chiese un accompagnamento anche durante le fasi della separazione. Invece spesso quando la coppia divorzia, 
si allontana anche dalla chiesa con la conseguenza che viene a mancare una vicinanza pastorale proprio nel momento in cui ce ne sarebbe più bisogno. 
Forse le nostre facoltà di Teologia dovrebbero dedicare maggiore spazio alla formazione 
della relazione di aiuto spirituale proprio in tali momenti, 
relazione d’aiuto che dovrebbe estendersi anche ai figli, 
che nella separazione dei propri genitori vedono i propri equilibri sconvolti senza che ci sia qualcuno che raccolga il loro dolore e li ascolti.

Quando si divorzia in malo modo l’impatto negativo che questo genera sui figli, specialmente se adolescenti, è in questi casi ancora maggiore, talvolta irreparabile. Questo vuoto di accompagnamento pastorale delle chiese va colmato. 
Almeno va fatto un tentativo.

Ancora due cose essenziali per la nostra pastorale delle coppie. La possibilità del divorzio e la disponibilità ad accogliere le coppie in seconde nozze deve poter comunicare premura e comprensione, 
e non relativismo e disinteresse. Abbandonare un partner, magari perché malato, o per ragioni di capriccio, o peggio, mantenere in piedi situazioni di infedeltà, 
con bugie, simulazioni, inganni, resta profondamente ingiusto, contrario alla Parola di Dio, 
e una pessima testimonianza, in primo luogo, per i figli. 
A queste responsabilità nessuno può illudersi di sfuggire.

In secondo luogo va fatta una pastorale in cui affermiamo che la durata del matrimonio, 
e più in generale delle relazioni affettive, è un valore. 
Bisogna capire 
che non si possono abbandonare patti d’amore a cuor leggero, 
fermandoci ai primi ostacoli perché l’amore comincia proprio 
dove l’amato non è più solo la proiezione
delle nostre fantasie romantiche o erotiche, 
ma è la persona con i suoi limiti, i suoi difetti e le sue virtù. 
L’amore rispetta l’alterità. 
Un legame che si conferma 
dopo aver superato un tempo di crisi e di incomprensioni
è un matrimonio più forte e più maturo.


Massimo Aprile




tratto dal settimanale: Riforma,
editoriale di Massimo Aprile,
RIFORMA,
Anno XVIII - numero 30 - 30 luglio 2010, p.10.
www.riforma.it

mercoledì 28 luglio 2010

Passeggiata storica "Pra da Val. Il Sinodo del 1533"

Appuntamento davanti al Museo valdese di Prali. Itinerario: Ghigo, Pra da val, Indiritti, Ghigo. Pranzo al sacco. (150 mt. di dislivello)
Le passeggiate storiche sono organizzate dal Coordinamento Musei e Luoghi Storici Valdesi.
Un/una responsabile del Coordinamento accompagnerà i presenti nel corso della giornata, intrecciando il racconto di eventi storici alla visita del territorio. La partecipazione è gratuita, gradita la prenotazione. Sono raccomandate calzature da montagna, giacca impermeabile e pranzo al sacco.
Per informazioni rivolgersi all'ufficio "il barba" tel 0121 95 02 03.
Info qui

venerdì 9 luglio 2010

Una Torre di libri (2)

La Fondazione Centro culturale valdese in estate apre il museo tutti i pomeriggi dalle 16 alle 19 durante i mesi di luglio e agosto, già da alcuni anni. Quest'anno - in occasione della manifestazione "Una Torre di libri", che ha contribuito ad organizzare, insieme alla Libreria Claudiana di Torre Pellice, il Comune e la Claudiana Editrice di Torino, organizzerà delle visite guidate riprendendo i temi trattati dalle serate della rassegna.

Venerdì 16 luglio: in occasione dell'incontro “Le donne dicono Dio”, con la partecipazione di Elizabeth E. Green, Cristina Arcidiacono, Daniela di Carlo, Gianluigi Gugliermetto (17,30 Torre Pellice, piazza del Municipio) visita guidata al Museo delle donne valdesi, località Serre – Angrogna alle h.15.00.

Venerdì 30 luglio: in occasione dell'incontro “Il Regio esercito italiano e l'Unità d'Italia” con Giorgio Rochat e Gianni Oliva (17,30 Torre Pellice, prato antistante il tempio valdese di via Beckwith), visita guidata al Museo valdese di Torre Pellice alle h.16.00.

Domenica 1 agosto: visita guidata al Museo Valdese di Torre Pellice alle h.16.00.

Le visite avranno un costo di 4,00 euro a persona, e verranno organizzate per un minimo di 5 persone.
E' pertanto necessaria la prenotazione, telefonando al n. 0121 95 02 03 dalle 9,00 alle 12,30 (lun-ven).

INOLTRE, la Foresteria valdese di Torre Pellice (tel. 0121 91801) offre prezzi speciali per la partecipazione alle iniziative

Venerdì 9 luglio: possibilità di partecipazione alle iniziative di “Una Torre di Libri” e pernottamento + colazione in Foresteria al costo di 25,00 euro.

Venerdì 23 luglio: possibilità di partecipazione alle iniziative di “Una Torre di Libri” e pernottamento + colazione in Foresteria a
25,00 euro.

RICORDIAMO LE PASSEGGIATE STORICHE DEL COORDINAMENTO MUSEI E LUOGHI STORICI VALDESI:

Sabato 10 luglio: h.9,00 passeggiata storica in Val Angrogna “Scopriamo le antiche borgate”. Appuntamento in loc. Chiot 'd laiga.

Sabato 24 luglio
: h.8,30-16,30 passeggiata storica a Villar Pellice “Sulle orme delle sei sorelle valdesi”. Appuntamento in loc. Sabbione.

Informazioni: ufficio "il barba" del Centro culturale valdese, tel. 0121 95 02 03 dalle 9,00 alle 12,30 (lun-ven).

Vi ringraziamo per la divulgazione che potrete dare alle iniziative.

Una Torre di Libri 2010

Parole oltre i confini

www.unatorredilibri.it

giovedì 8 luglio 2010

Una torre di Libri 2010

La letteratura si trasferisce dalla pagina scritta a Torre Pellice! Ha preso infatti inizio il festival Una Torre di Libri, giunto quest’anno alla sua terza edizione, che vi terrà compagnia, come ogni estate, fino ad agosto.

Il programma comprende più di quindici giornate, dense di incontri letterari, performance musicali, eventi gastronomici e molto altro, in una commistione di interessi e culture così fitta da ben meritare il titolo di «Parole oltre i confini».

È questo infatti il tema della rassegna di quest’anno, in riferimento al territorio di montagna, storicamente di confine, multiconfessionale e plurilinguistico, che ospita il festival. Non ci potrebbe essere miglior teatro di Torre Pellice, per una manifestazione culturale di così ampia portata, che si propone di veicolare la conoscenza reciproca, lo scambio e l’apertura.

Venerdì 9 luglio
17.30, Torre Pellice, piazza del Municipio
Giovanni Jervis, neurologo e psichiatra di famiglia valdese, lavorò in
diverse comunità e servizi terapeutici negli anni '60-'70, collaborando
anche con Franco Basaglia a Gorizia. Da queste esperienze nacque la ferma
convinzione della necessità di aprire strutture alternative ai manicomi.
Giovanni Jervis fu un medico che sapeva mettersi in discussione e la cui
maggior preoccupazione fu sempre e comunque la salute del paziente.
A un anno dalla scomparsa, Gilberto Corbellini, storico della medicina, e
Mario Miegge, filosofo, ricordano Giovanni Jervis come un intellettuale ai
confini tra psichiatria e antipsichiatria.

19.30, Torre Pellice, piazza del Municipio
Cena con i relatori Gilberto Corbellini e Mario Miegge, a cura di Gisella
e Walter Eynard.
Per prenotazioni: tel. 0121 91422 o 0121 91236.
Per saperne di più:
http://www.unatorredilibri.it/il-programma/venerdi-9-luglio/

sabato 10 luglio
16.30, Foresteria valdese - Torre Pellice, via Arnaud 34
Scrittori in mostra: un mercatino di libri, autori ed esperienze di
scrittura nel panorama piemontese, in compagnia di Laura Trossarelli,
Davide Ballocco, Mariangela Cerrino e Davide Picatto.

17.30, Foresteria valdese - Torre Pellice, via Arnaud 34
Incontro con due scrittori torinesi che hanno davvero «superato i confini»:
Fabio Geda ha recentemente pubblicato Nel mare ci sono i coccodrilli.
Storia vera di Enaiatollah Akbari: il viaggio di un'infanzia perduta
dall'Afghanistan fino in Italia, passando per Pakistan, Iran, Turchia e
Grecia. Il nuovo libro di Giorgio Vasta è invece Spaesamento e narra la
realtà italiana attraverso la lente della vita palermitana. Un paese
"spaesato", per l'appunto, che si dibatte tra paradossi e rassegnazione
alla propria miseria, mentre il fantasma di Berlusconi pervade ogni cosa.

19.30, Ristorante Flipot - Torre Pellice, corso Gramsci 17
E se voleste ancora porre domande, o semplicemente stare in compagnia
degli scrittori Laura Trossarelli, Giorgio Vasta e Fabio Geda, questo
evento fa per voi: una cena a tema organizzata da Gisella e Walter Eynard.
Per prenotazioni: tel. 0121 91422 o 0121 91236.
Per saperne di più:
http://www.unatorredilibri.it/il-programma/sabato-10-luglio/

martedì 6 luglio 2010