lunedì 30 novembre 2009
domenica 29 novembre 2009
venerdì 27 novembre 2009
ATEISMO PRATICO E IMPEGNO DEI CREDENTI

Il 900° anniversario del dies natalis di Anselmo ha consentito all’autore, che ha collaborato, nel suo piccolo, a far conoscere in Valle d’Aosta la recezione di Anselmo da parte del protestantesimo, di prendere spunto dal pensiero del Doctor magnificus per riflettere sulla fede operosa dei cristiani dei nostri tempi e sulle possibili vie per dimostrare fattivamente la loro fede. Lo stesso Evangelo afferma che alla fine, tra la fede, la speranza e l’amore, quest’ultimo rimarrà per sempre. E non è detto che esso sia appannaggio dei soli credenti.

Leo Sandro Di Tommaso, insegnante e ricercatore, ha pubblicato saggi di medievistica (Comunità cittadina e potere signorile nell'Aosta medievale in Aosta; La vicenda storiografica delle franchigie aostane), e ricerche sulla dissidenza religiosa (La Riforma protestante in Valle d'Aosta. Una lunga e silenziosa resistenza tra guerra e neutralità armata in un crocevia dell'Europa; Calvino ad Aosta. Nascita e sviluppo di una leggenda politico-religiosa; Valdesi in Valle d'Aosta. Percorsi religiosi e culturali di una minoranza religiosa radicata nel territorio [1848-1950, 1951-2001]). I saggi sulla Riforma e su Calvino sono confluiti, dopo una puntuale revisione e con l'aggiunta della prima parte, nel volume che ora avete sotto mano. L'autore è membro del CRISM (Centro di Ricerca sulle Istituzioni e le Società Medievali) e del gruppo valdostano di corrispondenza del Bollettino Storico-Bibliografico Subalpino. Ha tenuto conferenze e scritto articoli di carattere storico, teologico e letterario, tra cui: Airesis/Eresia: le vie della ricerca della verità nelle eresie. I casi del valdismo e del catarismo; Il dissenso religioso in Valle d'Aosta in tre fasi cruciali della storia europea. Dalla devianza stregonica alla presenza valdese (secolo XII-metà del secolo XIX). Due saggi sono stati pubblicati nei Seminari della Fondazione Federico Chabod, di cui è stato presidente.

BIOGRAFIA dell'AUTORE
Leo Sandro Di Tommaso
Leo Sandro Di Tommaso

Leo Sandro Di Tommaso, insegnante e ricercatore, ha pubblicato saggi di medievistica (Comunità cittadina e potere signorile nell'Aosta medievale in Aosta; La vicenda storiografica delle franchigie aostane), e ricerche sulla dissidenza religiosa (La Riforma protestante in Valle d'Aosta. Una lunga e silenziosa resistenza tra guerra e neutralità armata in un crocevia dell'Europa; Calvino ad Aosta. Nascita e sviluppo di una leggenda politico-religiosa; Valdesi in Valle d'Aosta. Percorsi religiosi e culturali di una minoranza religiosa radicata nel territorio [1848-1950, 1951-2001]). I saggi sulla Riforma e su Calvino sono confluiti, dopo una puntuale revisione e con l'aggiunta della prima parte, nel volume che ora avete sotto mano. L'autore è membro del CRISM (Centro di Ricerca sulle Istituzioni e le Società Medievali) e del gruppo valdostano di corrispondenza del Bollettino Storico-Bibliografico Subalpino. Ha tenuto conferenze e scritto articoli di carattere storico, teologico e letterario, tra cui: Airesis/Eresia: le vie della ricerca della verità nelle eresie. I casi del valdismo e del catarismo; Il dissenso religioso in Valle d'Aosta in tre fasi cruciali della storia europea. Dalla devianza stregonica alla presenza valdese (secolo XII-metà del secolo XIX). Due saggi sono stati pubblicati nei Seminari della Fondazione Federico Chabod, di cui è stato presidente.

giovedì 26 novembre 2009
Il Paese dell'acqua ribelle
Repubblica — 15 novembre 2009 pagina 38 sezione: CRONACA
Ci hanno messo un secolo a conquistarsela la loro acqua, e ora non la mollano neanche morti. Non la mollano ai comuni e nemmeno alle spa comunali che la legge in discussione in parlamento obbligherebbe - caso unico in Europa - a diventare ancora più private, con inevitabile accorpamento dei servizi nelle mani di poche aziende.
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mercoledì 25 novembre 2009
martedì 24 novembre 2009
Cahiers de chansons nelle valli valdesi
Il Centro culturale valdese organizza
"Cahiers de chansons nelle valli valdesi"
Serata di canti a cura del gruppo di canto popolare di Villar Pellice (To). Il gruppo illustrerà attraverso il canto e coinvolgendo il pubblico, una ricerca condotta in alta val Pellice.
La serata si colloca nel quadro della promozione delle lingue minoritarie finanziata dalla Regione Piemonte all'interno della L/482/99 Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche". Ingresso libero.
Venerdì 27 novembre 2009 - ore 20,45
nella sala del teatro valdese di Rorà (To)
"Cahiers de chansons nelle valli valdesi"
Serata di canti a cura del gruppo di canto popolare di Villar Pellice (To). Il gruppo illustrerà attraverso il canto e coinvolgendo il pubblico, una ricerca condotta in alta val Pellice.
La serata si colloca nel quadro della promozione delle lingue minoritarie finanziata dalla Regione Piemonte all'interno della L/482/99 Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche". Ingresso libero.
Venerdì 27 novembre 2009 - ore 20,45
nella sala del teatro valdese di Rorà (To)
lunedì 23 novembre 2009
domenica 22 novembre 2009
Ammissione di Claudio
Con gioia la comunità valdese di Biella annuncia che oggi, 22 novembre 2009, il fratello Claudio Vaccaneo è stato accolto come membro di chiesa nella nostra comunità; la cerimonia di accoglienza, semplice e partecipata, è avvenuta durante il culto domenicale alla fine del quale la comunità si è stretta intorno a Claudio in un'agape fraterna.
venerdì 20 novembre 2009
Cittadinanza e fatto religioso
di Marco Rostan
Sperimentazioni a scuola: l'ora di storia delle religioni
A Bologna e al Liceo valdese di Torre Pellice si svolge un'ora di religioni nella storia come conoscenza di un fattore umano determinante
Nelle polemiche intorno alla questione del crocifisso non sono mancati commenti che hanno rilanciato la riflessione sul rapporto fra religioni e scuola. I nostri lettori sanno che, da tempo, gli evangelici si battono contro l’ignoranza religiosa nel paese (per cui il crocifisso viene additato come simbolo civile o culturale) e perché, a cominciare dalla scuola, si preparino i futuri cittadini a una conoscenza e comprensione del fatto religioso, sottratta a controlli confessionali e svolta da docenti adeguatamente preparati a livello universitario. Quest’obiettivo che, in un’Europa multireligiosa e multiculturale, dovrebbe apparire ovvio, in Italia sembra irraggiungibile senza una revisione delle intese con la Conferenza episcopale, che nessuna forza politica sembra intenzionata ad affrontare (la sudditanza bipartisan della politica al vaticano si è manifestata compatta proprio in seguito alla sentenza della Corte di Strasburgo). In questo contesto diventa interessante conoscere alcune sperimentazioni che si stanno facendo nelle scuole superiori, nella linea della storia delle religioni. Ne dà notizia un dossier del Dipartimento discipline storiche dell’Università di Bologna(*), in cui si affronta il tema dell’educazione alla cittadinanza attraverso la Storia delle religioni, e si riportano le esperienze di alcuni istituti. Fa piacere ritrovare fra queste il Liceo valdese di Torre Pellice, dove fin dal 1984 è stato inserito questo insegnamento come disciplina obbligatoria per tutti,
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giovedì 19 novembre 2009
L’acqua, bene comune
Il recente art. 15 del D.L. 135/09, anche nella versione appena approvata dal Senato il 4 novembre scorso, muove passi decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici locali quali la gestione dei rifiuti, dei trasporti, dell'energia e del gas. Tale provvedimento, ora in discussione alla Camera dei Deputati, se sarà convertito in legge, toglierà ai cittadini e alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto.
L'Unione Battista esprime grande preoccupazione per una decisione che sottrae alla gestione pubblica, che è al servizio del cittadino, un bene che appartiene a tutti e lo affida alla gestione privata il cui obiettivo, pur con le limitazioni e le garanzie previste dalle legge, è sempre il profitto. Persino il padre dell'economia liberista, Adam Smith, riconosce che lavorare per il proprio profitto non garantisce automaticamente un buon servizio alla comunità!Rendendo proprietà privata gli elementi costitutivi della vita, come nel caso dell’acqua, il governo demanda ad altri compiti che sono specifici della pubblica amministrazione. E, ancora una volta, la decisione colpisce i soggetti economicamente più deboli, come è già avvenuto nelle città di Cochabamba (Bolivia) o Parigi le quali, dopo aver sperimentato la gestione privata dell'acqua, hanno deciso di fare marcia indietro.Consapevole che la privatizzazione di una delle risorse più preziose compromette anche i valori della condivisione, della cooperazione e della partecipazione, valori che sono alla base della fede cristiana, l'Unione Battista esorta le chiese a prendere coscienza di questo grave problema aderendo alle sollecitazioni non-violente dei movimenti a difesa dell’acqua pubblica.
L'Unione Battista esprime grande preoccupazione per una decisione che sottrae alla gestione pubblica, che è al servizio del cittadino, un bene che appartiene a tutti e lo affida alla gestione privata il cui obiettivo, pur con le limitazioni e le garanzie previste dalle legge, è sempre il profitto. Persino il padre dell'economia liberista, Adam Smith, riconosce che lavorare per il proprio profitto non garantisce automaticamente un buon servizio alla comunità!Rendendo proprietà privata gli elementi costitutivi della vita, come nel caso dell’acqua, il governo demanda ad altri compiti che sono specifici della pubblica amministrazione. E, ancora una volta, la decisione colpisce i soggetti economicamente più deboli, come è già avvenuto nelle città di Cochabamba (Bolivia) o Parigi le quali, dopo aver sperimentato la gestione privata dell'acqua, hanno deciso di fare marcia indietro.Consapevole che la privatizzazione di una delle risorse più preziose compromette anche i valori della condivisione, della cooperazione e della partecipazione, valori che sono alla base della fede cristiana, l'Unione Battista esorta le chiese a prendere coscienza di questo grave problema aderendo alle sollecitazioni non-violente dei movimenti a difesa dell’acqua pubblica.
Anna Maffei
Presidente dell’Unione Cristiana Evangelica
Battista d’Italia
Presidente dell’Unione Cristiana Evangelica
Battista d’Italia
mercoledì 18 novembre 2009
martedì 17 novembre 2009
lunedì 16 novembre 2009
Fra Alberto, fabbro ed eretico apostolico, seguace di Dolcino e Margherita
Per celebrare Fra Alberto, fabbro ed eretico apostolico, seguace di Dolcino e Margherita, anche lui condotto al rogo nel 1304 a Riva del Garda, il Comune di Cimego (Trento)
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venerdì 13 novembre 2009
Bhopal, India: 25 anni di ingiustizia
Tratto da Riforma - Eco delle Valli
Dal 2 al 6 novembre 2009 la Sezione Italiana di Amnesty International e Greenpeace Italia hanno ospitato il «Bhopal bus tour». Una delegazione di sopravvissuti al disastro avvenuto nella città indiana nel 1984 è giunta in Italia e ha preso parte a una serie di manifestazioni, iniziative e incontri pubblici a Roma e Milano, con l’obiettivo di riportare sotto i riflettori dell’opinione pubblica una tragedia che causò la morte di circa 25.000 persone e che ancora oggi, dopo 25 anni, resta drammaticamente attuale.
Dal 2 al 6 novembre 2009 la Sezione Italiana di Amnesty International e Greenpeace Italia hanno ospitato il «Bhopal bus tour». Una delegazione di sopravvissuti al disastro avvenuto nella città indiana nel 1984 è giunta in Italia e ha preso parte a una serie di manifestazioni, iniziative e incontri pubblici a Roma e Milano, con l’obiettivo di riportare sotto i riflettori dell’opinione pubblica una tragedia che causò la morte di circa 25.000 persone e che ancora oggi, dopo 25 anni, resta drammaticamente attuale.
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giovedì 12 novembre 2009
"La beidana. la sua storia e le antiche tecniche di forgiatura"
13 novembre 2009 - Saletta d'arte
Via ex deportati ed internati, 24
Luserna San Giovanni - ore 21:00
Via ex deportati ed internati, 24
Luserna San Giovanni - ore 21:00
L'assessorato alla cultura del Comune di Luserna San Giovanni organizza un incontro dal titolo
"La beidana. la sua storia e le antiche tecniche di forgiatura".
Interventi di: Giorgio Dondi, Accademia di San Marciano, studioso di armi antiche;
Marco Fratini, Fondazione Centro culturale valdese;
Pino Costa, forgiatore di beidane in borgata Lantaret
di Luserna San Giovanni.
"La beidana. la sua storia e le antiche tecniche di forgiatura".
Interventi di: Giorgio Dondi, Accademia di San Marciano, studioso di armi antiche;
Marco Fratini, Fondazione Centro culturale valdese;
Pino Costa, forgiatore di beidane in borgata Lantaret
di Luserna San Giovanni.
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