lunedì 22 luglio 2013

Programma delle giornate dolciniane 2014 :
Sabato 7 settembre, ore 16.30, presso la chiesa Valdese di Biella, via Fecia di Cossato 2, Gigi Lacchia, della libreria Einaudi di Biella, presenterà il libro di Marco Armiero "Le montagne della patria" . Il ruolo chiave delle montagne nella storia d'Italia. Da Fra' Dolcino ai NO TAV, dal ruralismo fascista ai partigiani, una riflessione originale sul rapporto tra storia e natura. http://www.einaudi.it/libri/libro/marco-armiero/le-montagne-della-patria/978885840899

Domenica 8 settembre, ore 10,00, alla Bocchetta di Margosio (Panoramica Zegna), culto all'aperto a cura della pastora Francesca Cozzi e della diacona Alga Barbacini.

lunedì 8 luglio 2013

Domenica 7 luglio si è tenuto il primo culto nel tempio di Piedicavallo.
Hanno partecipato al culto anche degli amici della chiesa di Torino, coi quali abbiamo condiviso, al termine, un piacevole momento conviviale.

Ricordiamo che, nei mesi di luglio e agosto, il culto nel tempio di Piedicavallo sarà tenuto ogni domenica alle ore 17.

martedì 25 giugno 2013

E' scaricabile la registrazione della conferenza di Paolo Ricca su Albert Schweitzer al seguente link:
http://www.mediafire.com/download.php?z57zda50e0r5qi8

lunedì 17 giugno 2013

CULTI ESTIVI A BIELLA

Durante i mesi di luglio e agosto, i Culti presso la chiesa di Biella, via Fecia di Cossato 9/c saranno tenuti ogni due settimane. Riprenderanno ogni domenica a partire da domenica 1 settembre.
Domenica 14 luglio: PIETRO MAGLIOLA
Domenica 28 luglio: Diac. ALGA BARBACINI
Domenica 11 agosto: LUDOVICA PEPE DIAZ
Domenica 25 agosto: PIETRO MAGLIOLA
Domenica 1 settembre: STEFANO GIANNATEMPO
DOMENICA 8 SETTEMBRE: CULTO AL MARGOSIO - PANORAMICA ZEGNA ORE 10.00
Domenica 15 settembre: MASSIMO TUCCI
Domenica 22 settembre: PIETRO MAGLIOLA
Domenica 29 settembre: Diac. ALGA BARBACINI

CULTI A PIEDICAVALLO (ogni domenica di luglio e agosto, ORE 17.00)



Domenica 7 luglio : Diac. ALGA BARBACINI
Domenica 14 luglio: PIETRO MAGLIOLA
Domenica 21 luglio: Pred. Loc. SILVIA FACCHINETTI
Domenica 28 luglio: Diac. ALGA BARBACINI
Domenica  4 agosto: STEFANO GIANNATEMPO
Domenica 11 agosto: MASSIMILIANO ZEGNA
Domenica 18 agosto: PIETRO MAGLIOLA
Domenica 25 agosto: MASSIMILANO ZEGNA - CULTO IN PIEMONTESE

mercoledì 5 giugno 2013

Culti per il mese di Giugno :
venerdì 7  ore 20.30 : Pietro Magliola
domenica 9 ore 10 : Alga Barbacini
domenica 16 ore 10 : Pietro Magliola
domenica 23 ore 10 : Alga Barbacini
domenica 30 ore 10 : Ludovica Pepe Diaz

mercoledì 8 maggio 2013

CULTI MESE DI MAGGIO
BIELLA - ORE 10.00
12 MAGGIO: Pastore GIORGIO BOUCHARD
19 MAGGIO: Diacona ALGA BARBACINI
26 MAGGIO: Pred. Loc. SILVIA FACCHINETTI

martedì 7 maggio 2013

Chi fosse interessato a ricevere il nostro giornalino "Valdesi a Biella" è pregato di farne richiesta all'indirizzo valdesi_biella@tiscali.it .

lunedì 15 aprile 2013

Domenica 21 aprile durante il culto ci sarà l'assemblea di chiesa per la nomina del deputato alla conferenza distrettuale e per l'approvazione del bilancio 2012.
Si ricorda che l'assemblea è parte integrante del culto !

martedì 19 marzo 2013

CULTI A BIELLA

VENERDI' SANTO : ORE 20.30
TUTTI I PRIMI VENERDI' DEL MESE : ORE 20.30
DOMENICA : ORE 10.00

martedì 4 ottobre 2011

MOSTRA

MOSTRA “EVANGELICI E RISORGIMENTO”

L’ospitalità della mostra “Evangelici e Risorgimento“, nel salone “Punto Cagliari” di Biella, non è casuale ma rappresenta un filo solido tra le comunità sarde e valdesi. Così, nella presentazione, che si è svolta venerdì 30 settembre nello spazio espositivo del circolo culturale “Su Nuraghe“, il pastore protestante Claudio Pasquet di Torre Pellice ha dimostrato che fondamentale per l’attuazione del Risorgimento come processo politico e culturale di libertà, fu anche l’apporto di sardi e valdesi.
Legame sottolineato anche dal presidente del circolo Battista Saiu.
“È una storia poco conosciuta che merita essere evidenziata – ha affermato il presidente di Su Nuraghe – innanzitutto perché il popolo sardo e gli abitanti delle valli valdesi in Piemonte appartenevano fino all’Unità d’Italia al Regno di Sardegna; inoltre perché alcune curiosità come la presenza di sardi fra i garibaldini o l’influenza dell’evangelico Alessandro Gavazzi nella formazione personale di Garibaldi rappresentano situazioni in cui le cosiddette minoranze hanno lasciato segni importanti della convinta scelta risorgimentale“.
I principali temi affrontati nella mostra sono: l’apporto dei protestanti alle guerre d’indipendenza; i personaggi del periodo risorgimentale; il ruolo dei valdesi nella fondazione della Croce Rossa; la diffusione dell’alfabetizzazione; la produzione editoriale; il ruolo delle donne; il ruolo politico ed economico delle minoranze straniere e degli imprenditori protestanti negli Stati preunitari; la diffusione della Bibbia nel territorio italiano.
La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 16 alle 19 con ingresso libero fino al 9 ottobre nel
“Punto Cagliari” di via Galileo Galilei 11 a Biella.
Massimiliano Zegna

INAUGURAZIONE MOSTRA


Il pastore valdese Claudio Pasquet, il presidente del consiglio di Chiesa della Chiesa Evangelica Valdese di Biella, Ludovica Pepe Diaz ed alcuni ospiti della serata inaugurale della mostra.

lunedì 26 settembre 2011

PERCHE DI UNA MOSTRA

La mostra “Evangelici e Risorgimento” che si inaugurerà nella sala espositiva del Circolo Su Nuraghe il 30 c.m. alle ore 20,30, è una mostra itinerante realizzata dalla Fondazione Centro Culturale Valdese di Torre Pellice grazie al contributo della Tavola Valdese, “ progettoottopermille”.
Questa mostra che si compone di 12 pannelli illustrativi, vuole illustrare la scelta di campo risorgimentale che gli Evangelici, cristiani non cattolici, fecero senza remore, pur essendo la loro chiesa, una comunità religiosa senza potere politico. Essi lessero il processo politico e culturale del Risorgimento non solo come unificazione dell'Italia ma anche , sopratutto, come rinnovamento culturale in una nazione appena formatasi, ancora segnata dalla Controriforma, accogliendone le istanze del liberalismo moderno. Quindi convinti che l'Italia possa diventare una nazione moderna e libera, gli evangelici prendono parte alle sue vicende con uno slancio molto superiore alla loro realtà numerica impegnandosi soprattutto su tre fronti: religioso, culturale, assistenziale.
Negli anni 1859-60 all'unificazione d'Italia si accompagna anche l'espansione della presenza evangelica.
Evangelisti e Colportori, aprono locali di culto, tengono dibattiti, utilizzando gli spazi concessi dal clima di relativa tolleranza che si è instaurato. Il Sinodo valdese crea un Comitato di Evangelizzazione e trasferisce a Firenze la scuola di teologia.
Con la proclamazione del Regno d'Italia del 1861, anche l'evangelismo italiano, pur nella pluralità delle identità riafferma la sua unità progettuale.
Le chiese valdesi, di tradizione calvinista, hanno alle spalle una lunga vicenda storica: un Sinodo deliberativo, una Confessione di Fede, Ministri teologicamente preparati.
Le Chiese libere, nate dopo il '48 seguono invece il modello congregazionlista mentre le Chiese nate dalle missioni anglo-sassoni adattano le teologie di provenienza, alla sensibilità italiana.
Con la presa di Roma tutte le chiese evangeliche aprono chiese in città, per riaffermare che l'Italia moderna, nata con la fine del potere temporale del papa, vive nel pluralismo religioso e nella libertà di coscienza e di culto.
Avendo l'azione di queste chiese come prospettiva il rinnovamento spirituale del paese, esse non parlano di proselitismo e missione ma di evangelizzazione e quindi si definiscono evangelici. Questo significa ricondurre la fede cristiana al Vangelo ed, in ottica critica, significa denunciare sopratutto l'ignoranza delle scritture, scontrandosi con l'opposizione della gerarchia ecclesiastica.
Le figure centrali di questo progetto furono l'evangelista, il colportore e la maestra. Il colportore, spostandosi di paese in paese offrendo testi sacri, illustrandone il contenuto, riscuotendo insulti e non di rado percosse, è il simbolo dell'evangelismo italiano. Si ha notizie certe di un colportore anche nelle valli biellesi e in particolare a Graglia.
Per accedere al testo biblico bisogna saper leggere, ma l'Italia risorgimentale ha tassi di analfabetismo dal 30 all' 80%. Prima di costruire chiese gli evangelici aprono delle scuole. Personaggi chiave di quest'impegno sono le maestre. Esse tengono, di giorno l'insegnamento elementare, la sera un corso per adulti che si conclude con la lettura di un testo biblico e una preghiera. Le maestre sono spesso giovani donne che lavorano in ambienti prevenuti ed ostili. La prima scuola elementare di Piedicavallo e stata aperta da una maestra valdese in seno alla appena nascente comunità. Il contributo degli ambiti protestanti internazionali è fondamentale per quest'opera sotto il profilo economico. Alla loro generosità si deve la realizzazione di scuole, opere sociali, pubblicazione di giornali e libri. Anche un gran numero di imprenditori è motivo di sviluppo economico. Il loro apporto in ambito culturale apre nuovi orizzonti, conducendo oltre le ristrette frontiere.
Nel '900 gli evangelici italiani, mantenendo fede al progetto risorgimentale, vivendo tutte le esperienze della vita nazionale, pagando di persona la testimonianza evangelica sotto il fascismo, partecipano alla Resistenza, rivendicando, nel dopoguerra, la libertà religiosa. Oggi, inseriti in modo propositivo nella società italiana e nel quadro delle Intese con lo Stato, proseguono la predicazione dell'Evangelo impegnandosi per il superamento delle discriminazioni, il rinnovamento delle istituzioni, la libertà delle coscienze.
Tutti questi concetti saranno più esaustivamente affrontati dal Pastore valdese Claudio Pasquet nella sua conferenza introduttiva nel giorno di inaugurazione della mostra.


La Presidente del Consiglio di Chiesa

Ludovica Pepe Diaz

MOSTRA "EVANGELICI E RISORGIMENTO"